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Approfondimenti
Le Dipendenza da Internet
Negli ultimi anni grazie alla rivoluzione digitale è cambiato completamente il nostro modo di vivere e di comunicare. Internet ha favorito la proiezione verso luoghi e paesi lontani , il dialogo con persone che vivono decine di migliaia di Km da noi abbattendo così le distanze sia geografiche che temporali e permettendo alle notizie di arrivare immediatamente e fare subito il giro del mondo. Tutto è molto veloce e ogni fenomeno dura poco. I sociologi definiscono la nostra società come una società flessibile, liquida, un mondo nel quale tutto si modifica e cambia forma repentinamente .Basti pensare che pochi anni fa tutto ciò era inimmaginabile e quindi i cambiamenti, negli ultimi decenni, sono stati estremamente radicali e veloci. Riflettiamo su come i social network  hanno  modificato il nostro modo di comunicare, Facebook in primis ma anche Twitter o Instagram… tutto passa dalla rete dove ognuno si può rappresentare come vuole; in rete si può essere al contempo eroi e sconosciuti, dietro una tastiera ci si si può esprimere come si vuole si abbattono i freni inibitori e le regole sociali, si può essere ciò che si desidera essere. Quello che avviene nei social è quindi un dialogo al contempo nel tempo e fuori dal tempo. Tutto viene filtrato in un mondo virtuale dove possono nascere miti e super eroi o dove al  contrario si può attribuire ad una vittima sacrificale il ruolo di capro espiatorio (pensiamo ad esempio ai numerosi casi di cyberbullismo).Tutto sembra essere più facile e a volte si sottovalutano le conseguenze che determinate azioni possono produrre navigando in un mondo virtuale e parallelo nel quale realtà e immaginazione si intersecano vicendevolmente e, a volte, pericolosamente. In questo contesto può essere facile per personalità fragili e con bassa autostima o per individui che non hanno ancora del tutto differenziato il proprio pensiero autonomo, quali giovani ed adolescenti, rimanerne invischiati sviluppando patologie di dipendenza. Certamente il progresso non si può arrestare , essendo un fenomeno ancora recente , ma a noi viene dato il compito di comprenderlo e provare a gestirlo sia negli aspetti positivi che in quelli negativi e di sperimentare e applicare strategie preventive e curative che risultino efficaci per il superamento della dipendenza dalla rete.
La dipendenza dalla rete o “internet addiction” copre un’ampia varietà di comportamenti che si possono dividere in 5 diversi  tipi di dipendenza:

- Dipendenza cybersessuale: gli individui che ne soffrono sono dediti alla visione di materiale pornografico, allo scaricamento compulsivo di immagini sessuali, a scambi espliciti di immagini e video via mail e via webcam, a partecipazioni a community del web a tema esplicitamente sessuale in interazione quindi con altri utenti;

- Dipendenza cyber-relazionale: gli individui che ne sono affetti cercano continuamente tramite siti di incontri on line o social relazioni virtuali. Queste relazioni, vissute interamente sul web ,vengono spesso idealizzate favorendo così la costruzione di una realtà virtuale che si contrappone alle relazioni nel mondo reale favorendo così l’isolamento dalla famiglia e dagli amici;

- Net gaming: ovvero la dipendenza dai giochi in rete che comprende una vasta gamma di giochi che vanno dal gioco d’azzardo su internet ai videogame ma anche lo shopping compulsivo o il commercio online compulsivo; queste attività diventano patologiche quando cominciano ad interferire con il normale agire quotidiano, con le attività scolastiche o professionali,  e quando il troppo tempo passato in rete toglie tempo ad amici e familiari;

- Sovraccarico cognitivo (o information overloading): l’individuo trascorre la maggior parte del suo tempo online alla ricerca di informazioni sempre più accurate relative ad un argomento di proprio interesse navigando compulsivamente tra un sito e l’altro. Le informazioni, così,  diventano talmente tante da non riuscire a concentrare l’attenzione su nessuna  di esse in particolare, per cui la maggior parte arrivano ad essere scartate senza averle realmente comprese e togliendo quindi spazio alle altre attività quotidiane;

- Giochi al computer: chi ne è affetto trascorre la maggior parte del suo tempo a giocare sul web.

Differenza tra utilizzo ed abuso
Considerando che tutti noi utilizziamo il web ma non necessariamente ne siamo dipendenti, si può parlare di dipendenza quando il soggetto spende la maggior parte del tempo e delle energie sulla rete tralasciando lavoro, studi, relazioni affettive e amicali. Nella dipendenza dal web come in ogni altra forma di dipendenza si assiste al fallimento della capacità di controllo e ad una modalità di utilizzo eccessiva che presenta sintomi cognitivi e comportamentali tra cui intolleranza comportamentale e vera e propria astinenza nel momento in cui l’individuo non può accedere a Internet per un qualsiasi motivo. Se i soggetti affetti da questo disturbo sono impossibilitati a connettersi diventano infatti irritabili, ansiosi o tristi, spesso si deprivano del cibo o del sonno perdendo a volte completamente la cognizione del tempo. Infatti,  come nelle altre forme di dipendenza, anche qui è presente il “craving” (letteralmente significa il desiderio improvviso di assumere una sostanza stupefacente – in questo caso il desiderio improvviso riguarda appunto l’accesso immediato ai contenuti della rete -) con la compromissione di alcune capacità cognitive e comportamentali.

La terapia
L’ approccio cognitivo - comportamentale risulta essere quello che presenta la maggiore percentuale di successo per i fenomeni di dipendenza dal web. La terapia cognitivo - comportamentale si pone l’obiettivo di modificare il comportamento favorendo così un utilizzo sano del web, attraverso un lavoro suddiviso in 3 fasi:
- nella prima fase è necessario effettuare una valutazione dell’uso di internet (quantità di connessione, contenuti cercati);
- nella seconda fase si analizzano i pensieri disadattativi che avviano il comportamento compulsivo del web;
- nella terza fase si lavora sulla riduzione del danno identificando eventuali fattori concomitanti che potrebbero aver favorito lo sviluppo della dipendenza da internet.
Spesso può succedere che dopo una semplice pausa dal comportamento compulsivo, il soggetto crede di essere guarito ma per il pieno recupero è necessario indagare e valutare le problematiche sottostanti che favoriscono l’insorgenza del disturbo,  altrimenti si rischia a breve tempo una ricaduta. Ma oltre alle tecniche terapeutiche atte al superamento della dipendenza, la vera sfida sta nell’elaborazione di programmi di prevenzione rivolti soprattutto ai giovani.  L’obiettivo prioritario dovrà essere quello di fornire ai nostri adolescenti l’acquisizione di competenze culturali e digitali adeguate e tali da renderli equipaggiati alle sfide che il nostro tempo ci richiede. Gestire con equilibrio la rete con tutte le sue potenzialità mantenendo al tempo stesso sempre un certo distacco e un’adeguata adesione al mondo reale è la vera sfida che le nuove tecnologie impongono per  una sana convivenza tra mondo reale e mondo virtuale.



 
 
 
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